Oggi abbiamo ripreso a piantare i pali nel vigneto. E' un lavoro pesante per vari motivi, forse quello che mi spaventa di più di un nuovo impianto.
Prima di tutto bisogna essere in 5 o 6 persone di cui una sta sull'escavatore e pianta i pali, poi ce ne sono due che traguardano dai due assi, due che alzano i pali e uno con una canna che tiene il palo e misura la profondità mentre il palo entra nel terreno.
E fin qui tutto ok, però prima di iniziare a piantare bisogna fare lo squadro del campo e già qui nasce un dibattito sul modo di farlo che coninvolge anche parenti e amici con telefonate a questo o quello che hanno un sistema facilissimo che ha già funzionato.
Si finisce con il fare con il vecchio teorema di Pitagora, un triangolo di lati 3,4 e 5 metri e ci vedo meglio io ci vedi meglio tu si comincia a fare alcune file che serviranno da riferimento.
A questo punto si comincia a piantare e qui la distanza tra chi traguarda da lontano e chi pianta il palo può diventare incolmabile, specie quando, come oggi, c'è parecchio vento e non ci si sente.
Allora si comincia a urlare o, come dicono qui, a berciare oppure si può scegliere una segnaletica a gesti. Qualcosa tra quelli che fanno atterrare i caccia sulle portaerei e Albertone che dirige il traffico a Piazza Venezia.
Il tutto per 7/8 ore.
Domani se il tempo tiene dovremmo finire. Non mi sembra vero!
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